Cani e canili in Trentino e in Italia

In Italia centinaia di migliaia di cani ogni anno vengono reclusi nei canili, pubblici o privati.

Tra i canili privati alcuni sono gestiti da associazioni animaliste, quasi sempre in buone condizioni, che significa cure e spazi adeguati per gli animali, programmi di socializzazione per i cani e a favore della loro adozione, cure veterinarie, attenzione ad ogni singolo animale (suo carattere, modalità per farlo adottare da una famiglia giusta).

Spesso però i canili privati sono invece gestiti da aziende o individui senza scrupoli, che tengono gli animali in gabbia, (sempre reclusi dentro i box anche per tutta la vita), che non curano gli animali, li nutrono male e poco, non garantiscono affatto le adozioni, anzi le scoraggiano perché un cane adottato significa perdere il denaro giornaliero versato dal Comune con la convenzione. In pratica in Italia molto denaro pubblico (stima del Rapporto Zoomafia LAV 2010_ 500 milioni di euro per i canili lager) viene versato a persone senza scrupoli che con quel denaro maltrattano per anni creature senzienti come i cani.

Per saperne di più andate sul sito della fantastica associazione Il cerca padrone, che in Lombardia entra nei canili privati, fa muovere i cani, li fa curare e trova loro un’ adozione. Ci riescono, anche per cani vecchi o malati.

Anch’ io ho deciso di adottare un cane da uno di questi canili. Ritengo che gli allevamenti (tranne quelli per cani da ricerca e soccorso , della protezione  civile) e i negozi di animali (e di cani) siano eticamente inaccettabili perché creano sempre condizioni di cattività e fragilità dell’animale, esposto al volere del più forte, l’uomo. Inoltre penso  che chi voglia un cane nella sua vita, dovrebbe adottarlo sempre da un canile o da privati, mai acquistarlo.

http://www.ilcercapadroneonlus.it/problemacanili.htm Il cerca padrone onlus(Lombardia)

Anche in Lazio lavora una associazione che svolge analogo lavoro: frequentano i canili privati, convenzionati con i comuni fanno adottare i cani, promuovono le cure di queli malati che restano nei canili. Il loro sito è molto ben curato www.associazionecanililazio.it e hanno pure un meraviglioso blog dedicato alla loro bella Oasi Locatelli, rifugio di speranza per oggi novanta cani in cerca di adozione secondazampa.wordpress.com

La situazione in Trentino è ad oggi questa: esistono tre soli canili veri e propri, a Trento (gestito dal 2004 dalla Lega del cane) e a Rovereto quello municipale (gestito dal 1 gennaio 2010 da Federica Bortolotti, gestione privatistica) e quello storico (malmesso come strutture, inadeguato come da anni dicono gli stessi volontari, motivo per cui è stato costruito il nuovo canile delle polemiche) dell’associazione Pan Eppaa. Il canile privato della Pan Eppaa di Rovereto accoglie in convenzione i cani di molti comuni trentini.

Questo è il sito del canile di Trento, gestito dalla Lega del cane in modo corretto. Canile di Trento, Lega del cane

L’associazione Pan Eppaa di Rovereto gestisce da 21 anni il recupero cani randagi a Rovereto e in parte del restante Trentino (ha avviato anche il canile di Trento negli anni novanta. Io c’ero.)

Questo http://www.protezioneanimali.tn.it/pan-eppaa/elencoanimali.php?id_ente=2    sito del canile di Rovereto. Attenzione,da gennaio 2010è aperto il nuvo canile municipale,  che opera solo per i cani della città di Rovereto,. Sulle vicende del canile potete trovare a questo link alcumi commenti e articoli http://www.cittadinirovereto.it/diario/tag/canile-rovereto/ (Si tratta del blog di PartcipAzione Cittadini Rovereto).

In altri Comuni esistono strutture come canili sanitari (Pergine, località Assizzi) o cantieri comunali (Borgo Valsugana), dove i cani transitano (sicuramente senza le cure adeguate di un vero canile, dove operino persone sensibili e preparate in spazi e con strumenti e procedure adeguate) per finire poi a Trento o Rovereto. Negli anni il problema che si è sempre presentato è che i Comuni fanno bandi imperfetti, mettono a bilancio cifre insufficienti (ad esempio alla cure veterinarie per tutti i cani o per la formazione di volontari e operatori). Ad esempio molti anni fa il Comune di Trento aveva messo a bando il canile dopo alcuni anni di gestione eroica  e pionieristica del Pan Eppaa con pochi soldi. Il canile fu vinto da Nella Ruz con un ribasso ingiustificato (il Comune non chiedeva nemmeno di dimostrare di saper gestire un canile! Nella Ruz aveva dei contenziosi aperti con lo stesso Comune per un canile abusivo!), che dopo pochi mesi cedette  (con in mezzo cani malati, non adottati, morti per sbranamento eccetera). Alla fine il bando fu rifatto, migliorandolo e vinse il Pan Epppa. Poi al secondo bando vinse l’ottima Lega del Cane. Adesso il problema si ripresenta a Rovereto, dove il Comune ha emesso un bando inadeguato secondo le associazioni cittadine, che hanno rifiutato per serietà di parteciparvi. Ha vinto una gestione privata: ma i cani non possono essere oggetto di guadagno, questo è palese.

Non abbandonate mai un cane, per  nessuna ragione. Se ne trovate uno randagio fate di tutto per evitare che entri in canile, cercategli voi una sistemazione. Il canile produce sempre un trauma. Lo so, perché ho vissuto con un cane maltrattato e ho verificato quanto tempo lui abbia impiegato per curare dentro di lui paure, fragilità, idiosincrasie (alcune di queste rimangono a vita, anche dopo anni di amore e vita libera con un umano che ami il cane). E poi lo so perché ho preso parte alla fondazione di due canili (Bolzano, Trento) e lavorato presso quello di Rovereto.

Canili e associazioni a difesa del cane (e del gatto) in Trentino

Canile comunale di Trento, gestito da Lega del cane  sito web  http://next.legadelcane.tn.it/

Canile privato di Rovereto gestito da Pan Eppaa http://www.protezioneanimali.tn.it

Rifugio per gatti privato di Trento gestito dall’Associazione Centro felix  sito web http://www.centrofelix.com/

Oipa Trentino blog http://oipatrento.blogspot.com-

 

 

Comments
6 Responses to “Cani e canili in Trentino e in Italia”
  1. francesca scrive:

    se tutte le creature, a prescindere dal numero di zampe, maltrattate, picchiate o sfruttate, decidessero di vendicarsi di noi, faremmo una ben misera fine.

  2. Ciao a tutti,
    La ricostruzione dell’attuale situazione dei canili del Trentino, fatta da Maddalena, è ben centrata e sufficientemente precisa, uso questo termine, solo perchè, per ragioni di spazio e di notizie più dettagliate, non poteva essere diverso.
    Ho appena letto, quindi non farò mancare, al più presto, di dare maggiori approfondimenti sull’attività iniziata nel lontano 1989 su un settore delicatissimo e che mi vede, ahimè, protagonista in prima linea, da oltre trent’anni, nonchè gli ultimi gravi accadimenti a causa della cecità amministrativa del comune di Rovereto. A presto!
    Claudio D’Ingiullo
    P.S. Vi consiglio di visitare il mio sito http://www.happypets-happyowners.it che tratta di recupero comportamentale

  3. falcoeleonorae scrive:

    Grazie Claudio. Ritengo utile un tuo approfondimento e le tue riflessioni, quando avrai tempo. A presto, Maddalena

  4. Astrid Mazzola scrive:

    Brava, Maddalena. E grazie per aver sollevato la questione.
    Purtroppo sui cani, le creature che – loro fortuna o sfortuna? – sono più vicine a noi, si scarica il peggio che la nostra società ha da offrire.
    Sottoscrivo l’esortazione a non comperare i cani nei negozi ma ad adottarli.
    E all’ormai stantio ritornello di quelli che sostengono che preoccuparsi troppo degli animali significa trascurare le sofferenze dei “propri simili” è ora di rispondere che il nostro cuore è abbastanza grande per tutti; anzi: più creature impariamo ad amare, indipendentemente dal “numero di zampe”, più grande diventa il nostro cuore.
    Tutti sono “nostri simili”: per ognuno c’è dolore, per ognuno una vita soltanto, per ognuno il diritto ad essere amato e rispettato. Chi guarda VERAMENTE negli occhi il suo cane, e sente di essere ormai stato catturato dall’amore che nessuno sa spiegare, lo sa.

  5. falcoeleonorae scrive:

    Grazie per il commento Astrid. Ho parlato dei cani questa volta, naturalmente continuo a voler diffondere anche il tema dei diritti degli altri animali, a partire da quelli condannati dalla nostra dieta carnivora ad una esistenza terribile dentro gli allevamenti.
    Il tema dei canili è molto importante, perché al tema generale dei diritti degli animali si somma qui il tema del rapporto con un animale in particolare, il cane, che abbiamo addomesticato da millenni e portato nelle nostre vite con un rapporto particolarmente stretto, anche per questo ritengo moralmente doveroso che i canili siano gestiti nel massimo rispetto del cane. Credo davvero sia una questione di civiltà. Maddalena

  6. Giuliano scrive:

    Complimenti per quanto scritto, veramente interessante, per fortuna esiste ancora qualcuno che pensa ai poveri cani che devono passare la loro vita chiusi in gabbia.
    Ultimamente, viste le numerose polemiche, si è parlato molto dei canili, io stesso mi sono interessato e ho cercato di informarmi il più possibile.
    Penso che a Rovereto la situazione sia molto deprimente, non sono d’accordo e non comprendo la scelta di tenere i cani nel vecchio canile visto che dal primo gennaio è disponibile una struttura bella, spaziosa e sicuramente più confortevole dell’altra. Passando in macchina poco tempo fa ho deciso di fermarmi e visitare il nuovo canile, in quell’occasione ho potuto costatare che i cani erano nei recinti, liberi di correre e di godersi il sole all’aperto.
    Vorrei fare i miei complimenti alle due ragazze che gestiscono questa struttura, per la loro competenza e per la voglia dimostrata di impegnarsi in un progetto lodevole e molto impegnativo; mi fa molto piacere sentire commenti positivi e incoraggianti riguardanti le due ragazze.
    Speriamo che le persone vengano sempre più a conoscenza del canile e dei cani che lì si trovano, mi auguro inoltre che le cose si aggiustino presto e che tutti i cani rimasti nella vecchia struttura siano trasferiti; sinceramente penso che non si possa neanche fare il confronto fra le due strutture, nonostante tutte le critiche il canile nuovo è sicuramente confortevole e funzionale.
    Porgo i miei auguri alle due ragazze per una buona gestione, spero possano, con la loro esperienza nel campo, riuscire a sensibilizzare ed “educare” la cittadinanza nel corretto rapporto con i nostri amici cani.

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