Demenziale: cacciatore spara per richiamare il cane.

Ecco cosa è successo domenica scorsa (30 ottobre) in Folgaria: una famiglia sente dei rumori, compare un cane e arriva una pioggia di pallini. Scusa del cacciatore: volevo richiamare il cane! Nessuna denuncia. Allucinante. I cacciatori continuano a fare con arroganza quello che pare loro, sparano, fanno rumori molesti, rendono spiacevole e pericoloso il bosco (è di poche settimane prima l’incidente dove un cacciatore sparò ad un suo collega, qui in Trentino, per fortuna senza ferirlo gravemente). Malissimo ha fatto la famiglia a non sporgere denuncia. Io penso che sia palesemente una violazione di legge quanto accaduto. Uno non poò mica sparare in aria nel bosco, così tanto per fare. Ma siamo matti?

Da www.ladige.it

Investiti da una pioggia di pallini di piombo mentre si trovavano su un sentiero, sulla via del ritorno da una tranquilla gita domenicale. È la disavventura vissuta dalla famiglia di Debora Sartori – mamma, papà e bimbo  di cinque anni – che domenica
scorsa, scorrendo una guida di itinerari per famiglie, aveva scelto come meta il monte Maggio sull’altopiano di Folgaria.
«È un sentiero europeo che avevamo scelto proprio perché veniva descritto come una tranquilla gita per famiglie» spiega Debora Sartori, ripercorrendo la giornata. «Mai avremmo pensato di essere colpiti da uno sparo. Invece è quel che ci è accaduto mentre
tornavamo indietro: saranno state le 14.45 quando abbiamo cominciato a sentire, più a monte rispetto a noi, la presenza di qualcuno. Abbiamo
capito che era un cacciatore perché sentivamo che usava il richiamo per il cane. Tra l’altro l’animale ci gironzolava attorno». Ad un certo
punto ecco lo sparo: «Abbiamo sentito il colpo, molto vicino a noi e poco dopo una pioggia di pallini ci ha investito. Fortunatamente eravamo
molto coperti, ma li abbiamo sentiti cadere sul cappuccio delle nostre giacche. Sembrava una grandinata».
La prima reazione – come racconta la donna – è stata quella di urlare, per far notare la loro presenza. «Poi siamo scappati, perché non sapevamo
con chi avevamo a che fare. Infine abbiamo chiamato il 115 per segnalare
quel che ci era successo». Nessuno si è fatto male, fortunatamente, ma la famiglia Sartori ricorderà a lungo lo spavento vissuto domenica.
«Non abbiamo sporto denuncia – aggiunge Debora Sartori – perché non abbiamo alcun pregiudizio nei confronti dei cacciatori. Raccontiamo
però questa disavventura perché vorremmo che aumentasse il senso di prudenza di quest’ultimi anche nei confronti di chi va semplicemente
a passeggiare in montagna». «La gente ha il sacrosanto diritto di poter andare tranquillamente in montagna» ribadisce Bruno Sordo, comandante della stazione forestale di Folgaria. La segnalazione della famiglia è stata girata proprio a lui, responsabile della zona interessata, che subito si è messo in contatto con il presidente della locale associazione cacciatori. Ma ha fatto di più, dal nome del cane che la famigliola di escursionisti ha sentito chiamare più volte dal cacciatore, il comandante è riuscito a risalire a chi era in zona domenica pomeriggio. Così ha potuto raccogliere la loro versione dei fatti: «Dicono di aver sparato in aria per richiamare il cane, dato che l’apparecchio a batterie che usano solitamente per farlo era scarico. Mi hanno  assicurato anche d’essere stati attenti e d’aver rivolto il fucile nell’altra direzione». In quella zona, in questo periodo dell’anno, si pratica la caccia alla beccaccia.
«Non c’è alcun limite di distanza imposto ai cacciatori, perché quell’area  attraversata da stradeforestali – spiega il comandante -. Soltanto
dov’è consentito il transito dei veicoli è imposto un limite di 50 metri di distanza. Ciò non toglie che chi spara con la doppietta debba prestare
sempre molta attenzione. Episodi come quello di domenica possono accadere, soprattutto quando c’è molta gente sui sentieri ma, come ho spiegato ai cacciatori che ho rintracciato dopo questa segnalazione, anche gli escursionisti hanno il diritto di godersi la montagna in tranquillità»

Comments
One Response to “Demenziale: cacciatore spara per richiamare il cane.”
  1. myrò scrive:

    No, non c’è proprio nulla da commentare; tranne per ribadire lo sbalordimento nel constatare che questa gente gode sempre di coperture politiche più o meno trasversali. Non me lo spiego, perché non credo che alla fin fine siano un serbatoio di chissà quanti voti. Però a pensarci bene…cacciatori + produttori di fucili/armi…forse non faranno un gran numero ma faranno tanti bei soldoni? bah..
    saluti

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