Traffico di cuccioli: ultimo caso in autostrada.
Sono fortunatamente in buona salute i cuccioli di Chihuahua sequestrati nel fine settimana dalla Polizia Stradale di Reggio Emilia sul tratto autostradale dell’A1 nei pressi di Campegine (Reggio Emilia). Gli animali viaggiavano su un furgone ungherese fermato dalla Polstrada per un normale controllo: quattro su nove sono risultati troppo piccoli per poter viaggiare e uno di loro era totalmente sprovvisto di documenti.
I cagnolini, ha affermato il trasportatore, erano diretti a un allevamento nel milanese. Secondo le cronache locali la ditta ungherese coinvolta avrebbe già pagato le sanzioni amministrative irrogate, ma sono ancora molti i dubbi che aleggiano sul viaggio del tir: il fatto che un intero automezzo fosse dotato di ben otto gabbie, quando solo due erano occupate, lascia presupporre che il trasporto non fosse limitato ai nove chihuahua, come sostenuto dall’uomo fermato, e la Polizia Stradale è pronta a verificare eventuali responsabilità.
Nel frattempo sono già decine le richieste di adozioni avanzate per i piccoli cuccioli.
Il sequestro di Reggio non è un caso isolato: sono tantissimi i cuccioli coinvolti nel traffico internazionale, per un business che tocca ogni anno milioni di euro. Un animale dell’est, una volta naturalizzato italiano, può valere infatti fino a venti volte il suo valore di mercato. I viaggi che li attendono sono un inferno a cui non tutti sopravvivono, e le condizioni inidonee dovute alla loro giovane età, al distacco prematuro dalla madre e alla mancanza di profilassi nei loro paesi d’origine, determinano un elevato rischio di morte per questi giovanissimi animali.
Oggi, grazie ad anni di battaglie della LAV, la tratta dei cuccioli e l’introduzione illecita di animali da compagnia sul territorio nazionale sono reati che prevedono la multa e la reclusione, e l’ottimo lavoro della Polstrada di Reggio testimonia ancora una volta che fermare questo traffico è possibile. Inoltre, coloro che desiderano accogliere in casa un quattro zampe non hanno che l’imbarazzo della scelta rivolgendosi a un canile: un gesto di grande generosità ma che non “costa” nulla. (dal sito della LAV http://www.lav.it/index.php?id=1147 )