
Oggi nel mondo vi sono circa 300 milioni di persone appartenenti a popoli indigeni, delle quali 150 milioni vivono in tribù, con economie di sussistenza ataviche, legate a metodi di caccia, pesca, raccolta, coltivazione, scambio, artigianato e vita sostenibili, indissolubilmente legati alle risorse primarie dei loro ambienti di vita.
I popoli tribali sono minacciati dal nostro stile di vita che dilaga e dalla nostra cultura di mercato e dalla violenza. Le loro terre ancestrali, le loro montagne sacre, i loro fiumi pulitissimi, le loro foreste vergini, i loro ecosistemi e le loro culture sono minacciati da coltivazioni di soia , mais o biocarburanti, da cercatori di diamanti, da miniere di bauxite, oro, argento, dagli sversamenti di arsenico o altri veleni, dalla deforestazione o dai giganteschi allevamenti di carne. Ma anche dall’alcool, dalla povertà culturale, dalla prigionia in orrende riserve spesso in luoghi aridi e privi di sostentamento.
Per questo io difendo il diritto dei popoli tribali a vivere nelle loro terre ancestrali, a continuare la propria vita, conservando culture e lingue, spiritualità e bellezze a noi ormai sconosciuti.
Lo sapevi che esiste una Convenzione apposita per difendere i loro diritti ? Si chiama Convenzione ILO 169. Le Nazioni Unite l’hanno ufficialmente approvata il 13 settembre del 2007.
leggi l’articolo dirittoindigenoconvil169
L’associazione Survival International si occupa di loro
www.survival-international.org
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