Mostra Pole Position, l’impronta dell’uomo sul clima

Mostra presso Museo di Scienze Naturali di Trento – fino a maggio 2009

http://www.mtsn.tn.it

Il nostro azzurro pianeta ha quattro miliardi di anni. la vita arrivò quasi subito, in principio nell’acqua, per molto tempo costituita da organismi relativamente semplici, come alghe e meduse. Poi, 540 milioni di anni fa, esplose la complessità nel mare, in diverse forme che presero caratteri sempre più evoluti e specializzati, per consegnarci la biodiversità che conosciamo.25 milioni di anni fa le Alpi emersero dalle acque. Oggi sono un rifugio di forme animali e vegetali preziose, perché sono state crocevia della biodiversità nei millenni. L’uomo però in pochi decenni ha trasformato tutto.

La mostra Pole Position racconta, dalla prospettiva dei Poli, la perizia della natura, che ha forgiato i territori di ghiaccio dell’Artico e dell’Antartide e forme di vita evolutesi verso capacità straordinarie, come la proprietà antigelo del sangue dei pesci a l’adattamento del corpo e della dieta delle popolazioni umane in territori estremi.

Ammirate l’eleganza del  piumaggio dell’edredone, il grande, prezioso uovo del pinguino imperatore, il possente bue muschiato,l’ampiezza delle ali dell’albatro. Sono stupendi esempi di adattamento alle condizioni ambientali. La preziosità della vita e la fisica della Terra, con la magia del campo magnetico e la complessità del ciclo delle acque, che determina la nostra sopravvivenza come quella degli altri animali.

Si raccontano gli effetti del grande salto ambientale e  climatico dovuti all’uomo. Gli influssi si mostrano complessi e profondi. Si registra nelle carote di ghiaccio la più alta  concentrazione di anidride carbonica rilevata negli ultimi 650.000 anni. Tutto questo sta cambiando equilibri, mettendo in crisi molte specie animali e vegetali, anche nelle Alpi. Potrebbero perdersi ancestrali modi di vivere in equilibrio, come quello dei popoli Inuit, Nenets, Ivi e altri che nemmeno conosciamo bene. I popoli artici per secoli hanno cacciato senza minacciare le popolazioni di prede: ci sarà rispetto per i magici narvali, inseguiti dalle grandi navi da turismo?

La mostra racconta fascino e importanza della ricerca scientifica, per capire i fenomeni e decidere cosa fare. Narra la ricerca antropologica, per conoscere i popoli artici e difenderne cultura e diritti.

Le acque dell’Artico e dell’Antartide brulicano di vita. Nel solo Antartide vi sono più di 70 milioni di  pinguini. In Italia contiamo più di 57.000 specie animali. Il messaggio della mostra è: questa ricchezza è anche tua, intendi salvarla dalla dispersione? Dai Poli alle Alpi Homo sapiens lascia il segno nel clima.

Raccontare dei Poli, tasselli centrali del ciclo delle acque e dunque della vita, significa narrare cosa sta succedendo al pianeta e alla nostra civiltà, al tempo stesso significa mostrare come ricerca e cooperazione internazionale siano indispensabili per imparare a vivere bene con la necessaria attenzione all’ambiente, con un’etica nuova.


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