Elezioni in Trentino: un’analisi istantanea

Analisi istantanea a due giorni dal voto, delle elezioni in Trentino: a differenza di quanto accaduto in Alto Adige qui non c’è stata una svolta verso l’italianizzazione della politica locale, ovvero non c’è stata una ulteriore frammentazione , non ha prevalso il messaggio della paura e dell’estremismo, ha tenuto saldamente la conservazione dei valori che la società trentina esprime da sempre, ovvero fondamentalmente una società solidale e moderata. Il centro destra non ha sfondato, perché ha espresso un candidato percepito come estraneo ed eccessivo rispetto al contesto (Divina), per contenuti e per linguaggio proposto,  (infatti Divina sconfitto tornerà coraggiosamente a fare il Senatore, a Roma, dove sta con i vincitori…bell’esempio di uomo politico…) e anche perché in realtà il Governo del centro-sinistra in questi anni è stato caratterizzato da molte luci e altrettante ombre, difficile quindi che in questo momento di crisi e incertezza i trentini facessero un salto con gente più veneta e padana come approccio. Certo, i segnali del disagio rispetto alla gestione del potere di Dellai e dei suoi uomini vi sono. Quali sono i segnali di cambiamento?

Primo: il PD risulta il primo partito, affermandosi benissimo a Trento e Rovereto ma anche bene nelle valli. Eppure il PD è percepito come una cosa nazionale: questo segnala che i trentini non sono in maggioranza autoreferenziali, ma che si sentono sicuri della nostra Autonomia se la difendono in casa ma con strumenti non limitati. Secondo: entrano in Consiglio molte facce nuove, fra le quali alcuni personaggi di sicura onestà e dalla storia interessante: l’ex Segretario della  CGIL Bruno Dorigatti, che riporta nella politica l’impegno di una vita a favore del lavoro, della sua dignità e della sua sicurezza. Entrano due uomini della ex Associazione per il Partito Democratico APD  (di cui ha fatto parte, avendola anche fondata, chi scrive), ovvero Giovanni Kessler e Mattia Civico, che era stato anche avversario per la Segreteria del PD dell’attuale Segretario Ale Pacher. Insomma, gente che ha saputo costruire dal basso un partito credendoci, e riportando l’idea delle primarie e della partecipazione al centro del dibattito! Mica male. Poi entra Luca Zeni, quel giovane ex delfino di Dellai, che ha sostenuto sin da subito la nascita del PD e il superamento della Margherita. Infine entra Roberto Bombarda, che ha superato in voti la Assessora uscente Iva Berasi, superando finalmente quel tappo insopportabile che nei verdi fanno i leader storici. Bombarda si era segnalato nel Consiglio precedente (dove era entrato quando la Berasi era stata nominata Assessore) per un grande lavoro a favore dell’ambiente e per il suo stare con attenzione e competenza tanto in Aula quanto sul territorio.

Poche le donne, purtroppo. Del resto candidature femminili forti ne avevamo poche da votare..

Infine, un pizzico di giustizia è fatta: l’ex segretario dei DS che aveva fatto i capricci, perché escluso dalle candidature del PD, facendosi la sua lista di disturbo ha disturbato pochissimo e ha fatto un tonfo, è fuori dal Consiglio. L’arroganza e l’individualismo non pagano. Altro dato positivo: esce di scena un impresentabile, ovvero Adelino Amistadi, l’uomo che nei cinque anni passati ci aveva regalato una visione della politica attorno al proprio dito mignolo, autoreferenziale, limitata, centrata sui favori e sulla dazione di denari e contributi.

Le ombre però non sono poche: primo: perché gente come Mellarini (Assessore uscente al Turismo, ex Sindaco di Ala), Gilmozzi (uscente Assessore Urbanistica e Ambiente, ex Sindaco di Cavalese), e Olivi (Sindaco uscente di Folgaria, artefice dell’approvazione del pessimo progetto di infrastrutturazione sciistica dell’Altopiano) sono stati eletti (Mellarini e Gilmozzi confermati) con tanti voti? Vediamo: Mellarini non aveva nessuna competenza per fare l’Assessore al Turismo, e lo ha dimostrato: di fatto non ha governato, ma ha sostanzialmente elargito soldi pubblici ad albergatori e impiantisti, senza una visione di territorio. Lui è l’uomo che vuole farci credere che portare le squadre di calcio nelle nostre valli sia prova di forza turistica, foriera di desiderabili risultati economici….Io gli ho parlato più volte, in occasione di incontri su vertenze (Tremalzo, Folgaria, Pinzolo Campiglio), non risponde mai sul punto, si rifa sempre e solo alle previsioni urbanistiche, come se quelle fossero scese dal cielo anziché essere state approvate dalla Giunta, quindi anche da lui! Mellarini non ha una visione di territorio e considera di fatto il turismo e l’agricoltura centrati sui grandi interessi, capitali, interventi massivi. Poi, Gilmozzi, l’Assessore che ha permesso tutti gli scempi ambientali (Pinzolo-Campiglio, Tremalzo, Folgaria per cominciare..) e che ha frenato di fatto sulla realizzazione di nuovi Parchi Naturali. Certo, ha fatto una buona legge sulle seconde case e un PUP che contiene alcuni elementi positivi. Del resto, mica poteva sbagliare tutto!

Per finire, Olivi, Sindaco uscente di Folgaria. Olivi ha governato senza una visione strategica né di comunità a Folgaria né di economia e turismo. Ha portato -con metodi discutibilissimi-il progetto di infrastrutturazione pesante sciistica dell’Altopiano voluto dalla Carosello Ski Spa (di cui il Comune è socio, ovviamente), con annesse volumetrie a vanvera di nuove costruzioni, cercando in tutti i modi prima di ottenere il collegamento con il Veneto, spacciandolo per strumento di risoluzione della secolare controversia sugli Usi Civici con il Veneto. Poi, dopo aver capito che la causa non si chiudeva così facilmente, ha cambiato versione. Comunque il Sindaco non ha mai organizzato momenti di partecipazione informata dei cittadini sulla decisione di costruire piste e impianti, né sulla variante al PRG. Anzi, ha fatto di tutto per scoraggiare di fatto la critica, mostrando una grande ostilità verso gruppi, comitati e associazioni che hanno criticato le sue scelte. E’ arrivato perfino ad organizzare un convengo sul cambiamento climatico dove il relatore era un quasi sconosciuto, pagato (cosa del tutto legittima, trattasi di un professionista) dal Comune per confezionare uno studio che alla fine ha cercato di dimostrare che il cambiamento climatico a Folgaria nei prossimi vent’anni non produrrà riduzione dell’innevamento e quindi danni al turismo dello sci! Bingo, l’IPCC, massimo organi mondiale sul clima, dice una cosa e il Comune di Folgaria è in grado di smentire e ridimensionare! Ecco, perché queste persone ancora sono state premiate?

Vedremo come sarà composta la Giunta, a questo punto.

Questo esito potrebbe costituire l’ancoraggio per l’Alto Adige, per fare una  Giunta di centro-sinistra, senza alleanze innaturali fra sudtirolesei e leghisti. Si rende conto Durnwalder che la sua Volkspartei, in quanto partito popolare territoriale, non ha per natura nulla che spartire con il separatismo egoista della Lega nord?  Durnwalder deve pensare al futuro dell’Alto Adige e non alla resa dei conti interna nella Volkspartei.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...