Tenno: discarica, indagato Galvagni, della Alto Sas

La notizia (da un articolo di Paolo Liserre da TENNO, quotidiano L’Adige, lunedì  6 aprile 2009): Primo indagato nel caso “discarica di inerti al Vermione (Comune di Tenno), vedi seguito

Commento (subito): La giunta Marocchi a questo punto dovrebbe dimettersi, perché dopo il disastro della variante al PRG, senza partecipazione e densa di contenuti urbanistici disastrosoi, bloccata dalla Commissione Urbanistica della PAT e dalle minoranze, adesso la magistratura deve intervenire rapidamente sequestrando la discarica, perché la politica non ha saputo ben governare il territorio.

Osvaldo Galvagni, legale rappresentante della «Alto Sas» di Villalagarina e gestore della discarica Vermione di Tenno, risulta ufficialmente iscritto sul registro degli indagati della Procura della Repubblica di Rovereto. L’inchiesta è stata aperta dalla magistratura sulla gestione del sito sovrastante il piccolo comune gardesano. L’ipotesi di reato contestata è quella di «gestione illecita dei rifiuti. La denuncia di Galvagni accompagna il provvedimento emesso nella giornata di sabato 4 aprile dal Procuratore Capo Rodrigo Merlo che ha disposto il sequestro cautelare della discarica di Vermione.

Ad apporre materialmente i sigilli alla contestata discarica, e soprattutto alla sua gestione compresa la posizione «troppo morbida» della giunta Marocchi, sono stati i carabinieri del Noe (Nucleo Operativo Ecologico) e gli addetti della Forestale di Riva del Garda. I quali hanno provveduto contemporaneamente a sequestrare una nutrita documentazione in possesso dell’«Alto Sas» inerente i conferimenti di materiale alla discarica di Vermione. Nelle prossime inquirenti e tecnici inizieranno le operazioni di prelievo di vari campioni di terra della discarica. Verranno effettuati alcuni carotaggi e si procederà alla catalogazione e alla successiva analisi dei campioni, analisi che potrà essere delegata all’Appaa di Trento o anche ad alcune ditte private esterne. Come avviene molto spesso in Italia, anche in questo caso la magistratura ha anticipato e messo una falla alla lentezza della politica e della macchina burocratico-amministrativa. Il sequestro disposto dalla Procura arriva infatti prima dell’ordinanza di chiusura del sito di Vermione che il sindaco di Tenno Gianmarco Marocchi (all’estero sino a mercoledì) stava predisponendo proprio in questi giorni. L’ordinanza è pronta per essere firmata (e potrebbe preludere alla revoca della concessione alla ditta Alto Sas), nel frattempo però la Procura ha preferito non perdere ulteriore tempo e ha sequestrato il sito. L’inchiesta coordinata dal procuratore Merlo si sviluppa su due filoni. Il primo riguarda il superamento delle quantità di materiale conferibile in un anno da parte dell’azienda che gestisce la discarica, la «Alto sas» di Osvaldo Galvagni: ci sarebbero 14 mila metri cubi più di quanto previsto dalle normative. Il secondo riguarda gli elementi inquinanti ritrovati a più riprese durante i controlli, ossia amianto, idrocarburi, fluoruri, zinco e antimonio. Carlo Remia, ex vicesindaco e consigliere comunale della lista «Tenno Indipendente», saluta con piacere la notizia del sequestro: «Provvedimento giusto e nell’aria – afferma – Una decisione che fa piacere e che mi auguro contribuisca a fare chiarezza e a risolvere la situazione».(vedi nostro articolo in data 4 aprile 2009).

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