Centro di documentazione ambientale di Italia Nostra

La notizia:  “Italia Nostra” di Trento ha inaugurato recentemente, nella sede di via Oss Mazzurana n. 54, il proprio rinnovato Archivio. Il fondo è costituito da materiale storico riguardante la lunga attività di salvaguardia dell’ambiente e le battaglie riconducibili al periodo tra il 1963 ed il 2003. Vi si trovano documenti, registri, lettere, fotografie e cartoline, fascicoli, riviste, e altro materiale di varia origine, ora archiviati secondo criteri di archiviazione scientifici.

Il lavoro di archiviazione è stato condotto dai due archivisti Mirko Saltori e Nicola Zini, coordinati da Salvatore Ferrari, vicepresidente dell’associazione ed esperto di Beni Culturali.  L’accesso al Fondo sarà gratuito. I lavori sono stati possibili grazie ad un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, da sempre attenta alla realtà culturale del teritorio, e ad alcune donazioni di privati ed associazioni ambientaliste, fra le quali Legambiente, che peraltro con Italia Nostra condivide la bella sede di recente ristrutturata anch’essa nel centro storico di Trento.

In futuro è intenzione degli organizzatori proporre incontri di approfondimento per studenti che attraverso l’archivio possano documentarsi, ma esso sarà a disposizione di tutti coloro che vorranno approfondire le tematiche ambientali in Trentino. Parte del materiale raccolto nella saletta “ad hoc” costituisce il “Centro di Documentazione Ambientale”, intitolato ad Alberto Agostini, protagonista della sezione trentina.

Tra i numerosi documenti raccolti e inventariati vi è inoltre una sezione definibile come più “istituzionale”, composta da verbali, statuti, corrispondenza, regolamenti, bilanci; è possibile inoltre “spulciare” la documentazione sulla gestione dei Parchi naturali. Nelle teche gli argomenti di interesse sono rintracciabili per comprensorio, per argomento, oppure per ordine cronologico.

Commento: Questa è davvero una bella notizia! Le associazioni ambientaliste hanno dato e continuano a dare un contributo importantissimo di civiltà e di cultura, oltre che di mobilitazione sociale e politica, al Paese e al Trentino pure. La memoria storica delle associazioni come Italia Nostra (e come la mia Legambiente) è irrinunciabile, è un bene comune. Preservarla e diffonderla è un fatto importante e utile, per tutti. L’uso della memoria, in fondo, attiene agi usi civici:-). Conosco personalmente le persone che hanno curato negli anni l’Archivio e i dirigenti di Italia  Nostra: fidatevi, si tratta di materiale utile e interessante.

La sede: Italia Nostra con il suo Archivio si trova a Trento, in centro storico, in via Oss Mazzurana, nr. 54 – Condivide la bella sede con Legambiente, Nettare(Educazione Ambientale, Progetti per la sostenibilità), INU ( Istituto Nazionale di Urbanistica).

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3 thoughts on “Centro di documentazione ambientale di Italia Nostra

  1. Bella notizia Madda,
    sei sempre piena di energie e di supersorprese. Un archivio ambientale bene strutturato può essere sicuramente una buona risorsa per le nostre scuole. Qui da noi non esiste una cosa simile e sicuramente c’è stato un grande lavoro perchè archiviare e selezionare non è facile. A proposito di beni comuni, hai letto l’articolo di oggi su Repubblica a proposito dei ricorsi presentati dallle associazioni ambientaliste … che se non vanno in porto devono pagare oltre le spese legali anche quelle di “fermo macchine cantieri” … spero che questa follia del governo non vada in porto. Un abbraccio, Silvia.

  2. Cara Silvia, Italia Nostra ha avuto la saggezza (che noi di Legambiente Trento non abbiamo avuto) di raccogliere tutto il proprio materiale e altre pubblicazioni e lettere per tutti questi ultimi 40 anni! un super-lavoro, che invidio enormemente:-)
    Ho letto con preoccupazione la notizia su Repubblica sulla possibile legge contro i ricorsi ambientalisti e dei cittadini e dei comitati. Sarebbe un vulnus giuridico inaccettabile, meritevole di adire alla Corte Internazionale dei Diritti dell’Uomo, a mio parere, perchè la libertà di adire al giudizio amministrativo rientra sicuramente fra i diritti inalienabili dei cittadini e soprattutto dei gruppi organizzati. Vedremo e se del caso, come sempre, reagiremo con forza. Un saluto, Madda

  3. Come sempre il riordino e l’archiviazione sono un passo importante per segnare la crescita della cultura. Ambientalista compresa. ciao Nicola Salvati.

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